Quirra, una frontiera medievale

Nella parte settentrionale del territorio di Villaputzu, lontano dalle spiagge più frequentate, c'è un luogo che conserva una pagina importante della storia del Sarrabus: Quirra. Qui, ai piedi e sulla cima del Monte Cudias, si trovano due testimonianze medievali molto diverse tra loro, la chiesa di San Nicola e i ruderi del castello. Insieme raccontano di un'epoca in cui questa zona era una terra di confine, contesa tra poteri diversi.

Nel Medioevo la Sardegna era divisa in quattro giudicati, piccoli regni autonomi. Quirra si trovava nel giudicato di Cagliari, vicino al confine con quello di Gallura, ed è proprio per controllare questa frontiera che fu costruito il castello.

La chiesa di San Nicola, romanico in mattoni

La chiesa di San Nicola di Quirra è uno degli edifici più singolari della Sardegna medievale. A differenza della gran parte delle chiese romaniche dell'isola, costruite in pietra, è realizzata in mattoni rossi: un caso rarissimo, perché in Sardegna soltanto un'altra chiesa romanica, San Gavino di Lorzia a Bono, è stata costruita interamente in mattoni.

Non sono stati finora trovati documenti che ne fissino con certezza la data di costruzione. Gli studiosi la collocano probabilmente tra la seconda metà del XII secolo e gli inizi del XIII. Le sue dimensioni, la pianta e i prospetti seguono unità di misura e schemi geometrici molto precisi, segno di un progetto accurato.

La facciata, semplice ed elegante, è coronata da un campanile a vela con una campana, mentre una fila di archetti percorre il prospetto sopra il portale ad arco. Il calore del mattone, soprattutto nelle ore del pomeriggio, spicca sul verde della macchia mediterranea e sulle rocce del monte alle spalle. Oggi la chiesa è tutelata come bene culturale.

Il castello di Quirra sul Monte Cudias

Sulla cima del Monte Cudias, sopra la chiesa, si trovano i ruderi del castello di Quirra. Fu costruito dai giudici di Cagliari, secondo le fonti tra il XII e il XIII secolo, per sorvegliare il confine con il giudicato di Gallura. Nel 1324 fu occupato dagli Aragonesi guidati da Francesco Carroz, e in seguito la Corona d'Aragona lo assegnò alla potente famiglia Carroz, che ebbe il titolo di conti di Quirra.

Attorno al castello e ai Carroz sono nate storie di assedi e leggende, in particolare legate alla figura di Violante Carroz, che la tradizione locale ricorda ancora. Del castello oggi restano i ruderi delle mura e una cisterna per la raccolta dell'acqua ben conservata. Il premio per chi sale fin lassù è il panorama: dalla cima lo sguardo spazia sul mare e su tutto il territorio circostante.

Consiglio: la salita al castello è ripida e impegnativa, lungo un sentiero su terreno roccioso. Indossa scarpe chiuse da escursione, porta acqua e cappello ed evita le ore più calde delle giornate estive.

Come organizzare la visita

Quirra si raggiunge facilmente in auto da Porto Tramatzu in giornata, seguendo le indicazioni per la località; i ruderi del castello sono segnalati e si trovano in aperta campagna. La visita può essere breve, limitata alla chiesa, oppure diventare una piccola escursione se decidi di salire al castello. Alcune cose da sapere prima di partire:

  • verifica sui canali ufficiali del Comune di Villaputzu se la chiesa è visitabile all'interno e in quali occasioni;
  • nell'area esistono zone soggette a restrizioni: rispetta sempre la segnaletica e i divieti presenti sul posto;
  • porta con te tutto il necessario, perché nelle vicinanze i servizi sono scarsi;
  • scegli le stagioni intermedie o le prime ore del mattino per la salita.

Una giornata tra storia e mare

Quirra si presta bene a essere abbinata a una mezza giornata di mare. Puoi visitare la chiesa e il castello al mattino, quando la luce è morbida e l'aria più fresca, e rientrare per un bagno pomeridiano a Porto Tramatzu, a circa 3 minuti a piedi da Il Pashà, oppure fermarti a Porto Corallo per una passeggiata al porticciolo. Per altre idee sui luoghi storici e naturali della zona leggi la guida a cosa vedere a Villaputzu e dintorni, la pagina su Villaputzu e l'articolo sul Flumendosa e la sua foce.

Soggiorna a Il Pashà

Dopo una giornata tra chiese romaniche e castelli, rientra in una casa vista mare con terrazza coperta, giardino e barbecue, a pochi passi dalla spiaggia.