Chi passa qualche giorno nel Sarrabus prima o poi le sente: un suono continuo, intenso, che sembra non avere mai bisogno di fermarsi per riprendere fiato. Sono le launeddas, uno degli strumenti più antichi e caratteristici della Sardegna. E proprio Villaputzu, il paese di cui fa parte Porto Tramatzu, è conosciuto come una delle capitali di questa musica.

Uno strumento a tre canne

Le launeddas sono uno strumento a fiato formato da tre canne di lunghezza e spessore diversi, ricavate dalla canna comune e legate tra loro con lo spago impeciato. Ogni canna ha in cima una piccola ancia, anch'essa di canna, che vibra al passaggio dell'aria. La più lunga, chiamata tumbu, non ha fori e produce una sola nota continua, il bordone; le altre due, la mancosa e la mancosedda, hanno i fori per le dita e suonano la melodia e l'accompagnamento.

A seconda delle dimensioni e dell'accordatura delle canne si ottengono diversi tipi di strumento, detti cuntzertus, ognuno legato a repertori e a modi di suonare propri. Costruire un buon paio di launeddas è un'arte a sé, tramandata spesso dagli stessi suonatori.

Il segreto della respirazione circolare

Ciò che stupisce chi ascolta per la prima volta è che la musica non si interrompe mai. Il merito è della respirazione circolare: il suonatore usa le guance come una riserva d'aria e, mentre continua a soffiare nello strumento, inspira dal naso. È una tecnica che richiede anni di pratica e che permette di accompagnare un ballo per lunghi minuti senza una sola pausa.

Le launeddas sono infatti, prima di tutto, musica da ballo e da festa: accompagnano il ballo tondo nelle piazze, le processioni religiose e i momenti più importanti della vita di paese.

Una storia lunghissima

Le origini dello strumento sono molto antiche. Tra i reperti dell'età nuragica è noto un bronzetto che raffigura un suonatore di uno strumento a più canne, spesso citato come una delle prime testimonianze di questa tradizione. Da allora le launeddas hanno attraversato i secoli restando legate soprattutto al sud dell'isola, e nel Novecento sono state studiate a fondo anche da etnomusicologi stranieri, come il danese Andreas Fridolin Weis Bentzon, che dedicò loro una ricerca diventata un punto di riferimento.

Villaputzu, il paese dei maestri

Nel Sarrabus la tradizione è particolarmente forte. Villaputzu ha dato i natali ad alcuni dei suonatori più celebri del Novecento: Efisio Melis, considerato uno dei più grandi interpreti di sempre, e Antonio Lara, suo contemporaneo e grande maestro a sua volta. Dalla loro scuola sono passate generazioni di allievi, come Aurelio Porcu, che hanno tenuto viva questa musica fino ai giorni nostri. Il paese ricorda Efisio Melis anche con un grande murale. Anche nella vicina San Vito la tradizione è molto sentita, grazie soprattutto al maestro Luigi Lai.

Consiglio: se vi capita di assistere a una festa di paese nel Sarrabus, cercate il suonatore di launeddas vicino al gruppo dei ballerini: ascoltarlo da vicino è il modo migliore per capire quanto sia fisico, oltre che musicale, questo strumento.

Dove ascoltarle nel Sarrabus

L'occasione più importante è il Festival delle Launeddas di Villaputzu, che si tiene ogni anno in estate, di solito ad agosto, con concerti, incontri e la presenza di suonatori da tutta la Sardegna. Le launeddas si ascoltano però anche in molte altre occasioni:

  • nelle processioni delle feste patronali, come quella di San Giorgio a Villaputzu, in primavera;
  • durante la Sagra degli Agrumi di Muravera, tra i suonatori che accompagnano la sfilata;
  • nelle feste estive dei paesi del Sarrabus, dove accompagnano balli e processioni.

Date e programmi cambiano di anno in anno: prima di organizzare la serata verificate sui canali ufficiali del Comune di Villaputzu e della Pro Loco.

Una serata di musica, poi il mare

Da Porto Tramatzu il centro di Villaputzu si raggiunge in auto in pochi minuti: dopo una serata di musica si rientra a Il Pashà, con la terrazza coperta e il rumore del mare a fare da sottofondo. Per scoprire il resto del territorio, consultate la nostra guida ai dintorni; per informazioni sul soggiorno, scriveteci dalla sezione contatti.

Soggiorna a Il Pashà

Una casa vista mare a Porto Tramatzu, nel comune di Villaputzu: a pochi minuti d'auto dal paese delle launeddas.